Scena Random

Come sono andati gli incassi?

Essendo un film low budget, al bottegghino ha raccolo una somma irrisoria come 1 milione di dollari!

Scena Random 2

E nel cast c'e la sorpresa...

E' veramente insolito vedere un attore conosciuto per serie tv comiche, come Sheldon Cooper, partecipare in un film di questa categoria...

Scena Random 3

La qualita non manca

Non sempre un budget elevato corrisponde ad un film di qualita o il contrario. Visions e la perfetta dimostrazione di questa affermazione!

Cosa racconta il film Visions?

La protagonista di questo film dal genere thriller oppure horror e Julie, una giovane ragazza che si e da poco sposata e che e anche in dolce attesa. La vita in coppia le va benissimo fino a quando non decide di cambiare qualcosa, convincendo il suo amore a trasferirsi in un posto tranquillo come una casa in campagna. I Due ci pensano un po' prima di fare definitivamente una scelta cosi importante, ma alla fine pensano che il trasferimento sara un bene sia per loro che per il loro bambino. E cosi, Julie e David iniziano il trasferimento.

Trasferirsi in campagna pero non e sempre una bella esperienza, sopratutto nei film horror che abbiamo visto negli ultimi decenni. Gia all'inizio Julie inizia ad avere problemi e non riesce ad adattarsi alla nuova casa, visto che inizia ad avere delle visioni. Il problema della donna e che lei e l'unica di tutti i protagonisti che vede questo mostro incappucciato girare tranquillamente per la casa. Inizialmente il marito David si spaventa moltissimo, credendo di vedere trasformarsi in pazza la sua amata donna. Poi pero i due capiscono che quella casa e infestata e che cio che vede Julia non e poi cosi surreale come sembrerebbe a prima vista...

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Recensione di I Guardiani del Destino

David Norris (Matt Damon) sta conducendo la campagna per l'elezione a Senatore, quando incontra, prima di un discorso pubblico, Elise Sellas (Emily Blunt). La ragazza gli dara l'idea per un discorso vincente, e in quel momento i destini dei due diventano legati da una forte attrazione. Dopo averla pero reincontrata per caso, David viene seguito e minacciato da un gruppo di persone, i guardiani del destino, che faranno di tutto perche David ed Elise non si frequentino piu. David dovra decidere se seguire il volere di questi misteriosi agenti e quindi il proprio destino o se agire d'impulso e in base ai sentimenti. Che forma possono avere gli scrivani del Signore, gli Angeli che determinano il destino degli uomini sulla Terra, aiutandone l'uscita da periodi oscuri e portando l'uomo, cieco ed inaffidabile, verso un nuovo illuminismo? Alla solenne domanda, che ci fa meditare se esista o meno un destino predeterminato o se siamo realmente noi i fautori del nostro domani, ci risponde questo film. Ci vengono infatti presentati gli agenti del destino, i guardiani che vegliano su di noi, modificando i nostri flussi di pensieri per farci prendere determinate strade e indurci a seguire la via per noi scritta, con ipotetici fini positivi. Questo gruppo, in giacca a vento, bombetta o cappello in testa, sembra pero piuttosto imbranato: uno di loro si dimentica di modificare il destino di David, originando un insieme di circostanze che lo riavvicinera alla bella Elise. Ma non solo, i guardiani si muovono velocemente per le strade, entrando e uscendo da una miriade di porte che, al loro passaggio, conducono da tutt'altra parte; sono dotati di laptop con un diagramma ingegneristico rappresentato sopra (il disegno del destino?) e sotto la pioggia o vicino all'acqua non riescono a variare i nostri pensieri. L'idea alla base del film non era malvagia, ma la rappresentazione che ci viene fatta in queste circostanze e a dir poco ridicola e dal sapore ingenuo, e contrasta con il canonico stile di film d'azione alla The Bourne Supremacy cui ci ha abituato Matt Damon. Il futuro candidato presidente corre, si divincola tra una porta e l'altra con la sua bella per mano, non riuscendo pero a sfuggire all'incoerenza e all'assurdita del film. 'I guardiani del destino' dispone di ottimi attori e di una adeguata recitazione, ma la trama fa acqua, che, si sa, agli angeli non piace.

Eagle Eye - La Recensione

Jerry e l'opposto del fratello gemello: senza ambizioni, si ritrova commesso in una copisteria, mentre il fratello lavora per la difesa degli Stati Uniti. Alla sua morte, in circostanza poco chiare a seguito di un'operazione antiterrorismo, la vita di Jerry cambia radicalmente: trova infatti il conto corrente pieno di soldi, l'appartamento colmo di materiale da terrorismo, armi e munizioni, e riceve chiamate sul cellulare da una voce femminile che gli ordina di fuggire prima dell'arrivo dell'FBI. Durante la fuga, organizzata sempre da questa 'voce' sconosciuta, incontra Rachel, costretta come lui ad obbedire ai comandi della voce che giungono alla coppia per via multimediale. Questo e l'inizio di Eagle Eye, ossia l'"occhio dell'aquila"; la cospirazione, il complotto e lo spionaggio cybernetico sono al centro della vicenda che coinvolge Jerry e Rachel, che si trovano invischiati in una corsa frenetica per soddisfare le richieste della voce che li segue in ogni punto della citta, costringendoli (e minacciandoli) a fare cio che ordina via telefono, segnali luminosi sui monitor stradali e ogni mezzo che puo avere un'affinita con l'informatica. Inutile dire che l'idea della persecuzione elettronica, in grado di controllare i semafori, i cellulari, staccare i fili della corrente da remoto e ogni altra inverosimile e fantascientifica azione, non e del tutto nuova. Il grande fratello elettronico, in grado di seguire tutti gli spostamenti di una persona, di controllarne telefono, computer, la vita stessa, e un terreno fertile per un action movie ai limiti del fantascientifico e il regista D. J. Caruso, seguendo un'idea di Steven Spielberg (produttore), riutilizza il Shia LaBeouf di Transformers come attore protagonista per dare vita ad un film sicuramente mai noioso, ricco di scene d'azione e inseguimenti d'effetto, coadiuvati dagli effetti speciali DreamWorks. Di certo l'11 settembre ha avuto grandi ripercussioni sul cinema hollywoodiano, cosa che si fa sentire anche in Eagle Eye con i richiami al terrorismo e alla paura, spesso fobia, dell'attentato. A tutto questo Eagle Eye mischia un clima di tensione in stile Hal 9000, qualche colpo di scena e battute legate al mondo di internet, e la miscela finisce per funzionare a dovere. A guastare un po' le feste sono i moralismi finali, per un film rivolto piu a colpire con scene 'esplosive' che a far riflettere per davvero: cosa che non dispiace comunque per chi cerca esclusivamente un film in grado di creare la suspense fino alla fine ed un'azione ben diretta.

Recensione del Film GAMER

In un futuro dominato dalla cyber elettronica, il mondo carcerario e sovvenzionato da un multinazionale, che utilizza i condannati a morte come personaggi protagonisti di una specie di reality show di guerra. Gli uomini sono controllati, attraverso un complesso metodo che prende il controllo delle cellule nervose, dai videogiocatori, comodamente seduti nelle proprie case. Gli uomini sono le pedine di questo videogioco, che si confrontano in scenari violenti e disastrati uccidendosi tra loro a colpi di fucile e granate per raggiungere il punto di uscita del livello. Kable (Gerard Butler) ha gia raggiunto 27 livelli e 3 soli gliene mancano per ottenere la liberta. L'uomo, incarcerato ingiustamente, capira pero che non esiste veramente una via di uscita dal programma, e che per salvare se stesso e molte altre persone dovra ribellarsi. Inizia al ritmo di Sweet Dreams dei Marilyn Manson questo film ambientato in un futuro cyber-punk, e caratterizzato da una alta dose di violenza e richiami sessuali abbastanza espliciti. Il tema dei carcerati che lottano per salvarsi la vita e che sono ripresi per creare uno show televisivo (chiamato Slayers, cioe assassini) non e nuova e sembra trapiantata del recente Death Race, anche se stavolta ci si e andati a complicare la vita con presunte possessioni scientifiche delle cellule cerebrali, che faranno corrispondere un indirizzo ip alla persona per poterla controllare come un alter-ego virtuale. Nonostante queste visioni al limite del possibile sul futuro dei videogiochi, Gamer e dotato di buon ritmo e risulta avvincente e sufficientemente credibile, tanto da tenere desta l'attenzione fino in fondo. Scene d'impatto adrenaliniche e violente, con un certo gusto pruriginoso su scene di sesso, e altre scene vagamente splatter condiscono la pellicola di morti a iosa. Il videogioco 'Society' di cui si parla nel film come l'antecedente di Slayers, ricorda moltissimo 'Second Life', il videogioco che realmente esiste e in cui si puo controllare la propria controparte elettronica in un mondo del tutto virtuale. In questo caso, i videogiocatori da casa controllano persone vere, e l'effetto e quantomai grottesco. Kable, a colpi di fucile, pugni e calci, entrando a capofitto nel mondo pseudo-virtuale e gettandolo nello scompiglio, probabilmente non portera niente di particolarmente innovativo sui nostri schermi, ma di sicuro tanta azione ben diretta e qualche spacconata all'americana ben assestata.

Doomsday - il Giorno del Giudizio

Quando il virus mortale, soprannominato Reaper (il mietitore), altamente contagioso, comincia nel 2008 a far strage tra la popolazione di Glasgow, le autorita costruiscono un muro protettivo che taglia fuori la Scozia dal resto dell'inghilterra. Le persone, sani e contagiati, vengono lasciati al loro destino, e dopo pochi mesi della Scozia non resta che un paese desolato, in cui i malati e i pochi sani si finiscono tra di loro. La piccola Eden Sinclair (Rhona Mitra) trova scampo nel sud, ma perde tutta la famiglia. Dopo 25 anni e diventata maggiore delle forze speciali, un soldato altamente addestrato. E proprio in quei giorni, il virus torna a presentarsi, questa volta nel centro di Londra, che nuovamente viene isolato dai militari. La soluzione puo essere trovare una cura: foto satellitari hanno dimostrato la presenza, in Scozia, di esseri umani vivi, sopravvissuti al virus. Saranno loro la chiave per la cura, forse salvati dal professor Kane (Bob Hoskins), che stava compiendo esperimenti medici contro il virus 25 anni prima. Cosi Eden viene inviata, con una squadra speciale, a Glasgow, da molti anni dimenticata dall'uomo. Ma qui la realta che li aspetta e inimmaginabile, e si troveranno catapultati in una specie di medioevo punk-anarchico, sanguinario, in uno scenario post-apocalittico fatto di violenza e mangiatori di uomini tribali. Doomsday ricorda per certi versi i vari Resident Evil: per la protagonista, tanto bella quanto glaciale e determinata, per la squadra di marines, che naturalmente via via trovera la morte in vari modi, oppure per il tema del virus e per le scene splatter presenti numerose ma ben realizzate. Rimando celebre anche al film 'Fuga da New York' di John Carpenter (da notare che uno dei protagonisti si chiama proprio Carpenter). Il film mantiene incollati, e interessante e ricco di scene d'azione ben girate, con un montaggio frenetico ma pur sempre chiaro. Le scene splatter sono di effetto e mai ridicole. Da vedere.

Death Race - Corse in Carcere

Nel futuro, i penitenziari allestiscono corse mortali in cui piloti, carcerati dei penitenziari, corrono su macchine armate fino ai denti per vincere, devono completare i giri di pista eliminando quanti piu avversari possono. Le riprese delle telecamere sparse sul circuito assicurano un pubblico di milioni di persone pronte a pagare per vedere le sanguinose gare. Uno di questi piloti, Frankenstein, e un asso e ormai gli manca una vittoria per poter ottenere in cambio la liberta. Ma la sua morte alla penultima gara viene tenuta nascosta, e per sostituirlo un innocente (Jason Statham) verra incolpato di un omicidio non commesso e costretto a gareggiare al suo posto, col volto celato da una maschera. Il film ha una trama piuttosto semplice; le scene d'azione coinvolgono e sono ben girate: macchine che esplodono, lasciano scie di napalm o chiodi dietro di se, e sparano con mitragliatori montati sul cofano sono il fulcro del film. Il ritmo e buono e la vicenda appassiona fino alla fine. L'idea di base e pero un po' ingenua; basti pensare che le macchine passano sopra dei power-up dislocati sul terreno, per poter ottenere dei 'bonus' di scudi armati e mitragliatori, cosa che fa sembrare di trovarsi di fronte ad un videogioco di corse arcade. Completano il quadro i soliti musi duri da penitenziario e bellissime carcerate che li affiancano come navigatori. L'odore di scopiazzature da 'Speed' e altri film del genere (il film e liberamente tratto da Death Race 2000, film del 1975) si sente forte nell'aria, e non ve n'era un gran bisogno.